MARCO SGURA
Inizia il suo cammino artistico con pittogrammi realizzati al computer, composti da assemblaggi di immagini spesso ritoccate accompagnate da didascalie, solitamente formate da una singola parola. Esprimono concetti forti, provocatori, talvolta violenti. La naturale evoluzione è la fotografia, ma il linguaggio non lo appaga completamente, sentendolo lontano da sè, asettico. Comincia quindi ad esprimere le proprie idee, disegnandole, dapprima dando loro forme esplicite, poi avvalendosi quasi unicamente del colore, riducendo al minimo gli elementi figurativi. I suoi lavori sono presenti in numerose collezioni private in Italia ed in Europa.
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La
pittura di Marco esprime l'emozione attraverso
l'emozione. Resa con il colore, violento o raggelante, fatto di esplosioni o
di silenzi. E' una pittura materica, ricca, spessa, profonda, fortemente evocativa,
è l'espressione dalla totalità al dettaglio. E’ possibile
infatti distinguere, attraverso una forma assolutamente personale, un primo
livello di comunicazione, immediato, con cui si entra in contatto con l'opera
attraverso determinate emergenze e attraverso la struttura nel suo complesso,
a cui segue un ulteriore livello, da cogliere andando più in profondità
attraverso il dettaglio. Un frammento che contiene già in sè il
senso dell'insieme, una sorta di microcosmo
che a sua volta, di nuovo è espressione,
emozione, forza. La dimensione successiva diventa quindi la presa di coscienza
di una ricerca formale potente, generatrice di equilibri stabili, che non limita
l'immediatezza dell'espressione perchè ne diventa essa stessa strumento,
razionale e consapevole, comunicando, coinvolgendo, trascinando sempre più
all'interno, in una condizione in cui è
impossibile l'indifferenza.
Arch. I . GRECO
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